Da tempi remoti i fiori sono fonte d’ispirazione per poeti e artisti. In questo arrangiamento speciale per NTD Television composto dai praticanti della Falun Dafa, i musicisti suonano la canzone tradizionale cinese Fioritura di primavera in cui sono utilizzati anche gli strumenti orientali Pipa e Dizi in combinazione a quelli dell’orchestra occidentale.

L’uso del Pipa, strumento a quattro corde appartenente alla famiglia del liuto, si è sviluppato specialmente nella dinastia Han (206 a.C -220 d.C), «Per migliaia di anni lo strumento chiamato pipa, o liuto cinese, è stato considerato come il re degli strumenti popolari cinesi. Questo strumento a corde si trova spesso tra le mani delle fate celesti ritratte nei dipinti tradizionali», spiega il sito di Shen Yun Performing Arts.

Pipa Wikimedia Commons

Insieme al flauto denominato Dizi, il Pipa forma parte degli strumenti cinesi della Shen Yun Symphony Orchestra, con sede a New York, dedita non solo all’interpretazione classica occidentale, ma anche alla composizione della musica classica cinese e orientale per Shen Yun Performing Arts. Alcuni artisti della Falun Dafa che hanno composto per NTD Tv canzoni come Fioritura di primavera fanno parte di questa grande orchestra che oggi viaggia per il mondo per far rivivere i 5 mila anni della cultura cinese.

«La costruzione del Pipa incarna ulteriormente il credo degli antichi cinesi. La sua cassa, in base alle unità di misura tradizionali cinesi, è di tre piedi e cinque pollici, rappresentando i tre poteri – Cielo, Terra, Uomo e i cinque elementi – metallo, legno, acqua, fuoco e terra. Inoltre le quattro corde rappresentano le quattro stagioni».

Lo strumento Dizi, o flauto di canna tenuto in maniera orizzontale, è conosciuto per la sua espressività e «per le sue intrinseche qualità eteree».

«Quando viene suonato nel registro centrale e acuto, con soffi veloci, il Dizi dà all’ascoltatore una sensazione nobile e vivace, come se fluttuasse. Suonato al registro più grave, con un soffio più morbido, può condurre a visioni retrospettive pacifiche e posate. Il Dizi è anche famoso per la sua capacità di imitare i suoni della natura. Può riprodurre l’ambiente sonoro di una foresta così accuratamente che i paesaggi naturali spesso appaiono vividamente nell’immaginazione dell’ascoltatore».

Shen Yun Performing Arts celebra il fiore di pruno attraverso la danza classica cinese per la purezza, la bellezza e perché fa capire che la speranza è eterna.

CULTURA E NATURA

Nella poesia cinese i fiori di primavera sono un’importante fonte d’ispirazione e si fanno ammirare per la loro freschezza e per i loro vividi colori, ma c’è qualcosa di più profondo: il giornalista Hong Jiang spiega nel suo articolo Fiori di pruno, un simbolo di forza, che «l’unione di cultura e natura è stata una parte importante della tradizione cinese, e gli elementi della natura incarnano importanti valori. I fiori di pruno, insieme con all’orchidea, al bambù e al crisantemo, erano chiamati dagli antichi cinesi ‘i quattro nobili’ delle piante, ognuno per le sue caratteristiche nobili appunto: come la purezza (orchidea), rettitudine (bambù) e l’umiltà (crisantemo)».

Jiang ricorda poi che è stato lo studioso confuciano Zhu Xi, noto nella dinastia Song, a riconoscere al fiore di pruno quattro virtù: il grande potenziale sul nascere, la prosperità nel fiore, l’armonia nel frutto e la giustezza nella sua maturità. Questi sono tutti elementi che incarnano le caratteristiche del cielo (Qian), secondo il libro dei Mutamenti.

Altra simbologia è quella che vede i cinque petali come cinque benedizioni: longevità, prosperità, salute, virtù e buon vivere. Il fiore di pruno, che ha origine nella Cina sudoccidentale, ha cinque petali. Per più di 3 mila anni i suoi alberi sono stati piantati e le sue prugne usate come cibo. Le donne hanno cominciato a usare più frequentemente i suoi fiori come decorazioni dal quinto secolo in poi.

Tra i poeti inspirati da questi fiori di primavera c’è Lin Bu della dinastia Song, per cui il fiore, più che un simbolo, è stato «un amico e un compagno dell’anima». I suoi famosi versi sul Fiore di pruno sono stati tramandati di generazione in generazione:

Tutti i fiori sono appassiti, tu un solo fiore,
occupando il paesaggio focale del piccolo giardino.
rami delicati proiettano ombre di traverso nell’acqua limpida e poco profonda;
fragranza segreta galleggia leggera nel chiaro crepuscolo di Luna.

Altri versi famosi sono quelli di Lu Lei, un poeta della Dinastia Song, che scrisse l’Ode ai fiori di pruno:

Sono andato a cavallo per visitare il Chengdu occidentale
inebriato con il dolce profumo dei fiori di pruno.
Il profumo ha continuato per venti Li,
dal palazzo Qingyang fino al riuscello Huanhua.
La seguente è una pittura aonima della Fioritura di pruno, nel libro “Peach Blossom Spring: Gardens and Flowers in Chinese Paintings”

Fioritura di pruno . Anonimo

Lu Lei ha espresso in un altro verso il grande desiderio di beneficiare del fiore di pruno:

Come posso trasformare il mio corpo in milioni,
e ciascuno dei quali godesse del fiore di un albero di pruno.

Il celebre poeta Su Dongpo della dinastia Song, come racconta Jiang, disse che «la bellezza del pruno va oltre il sapore aspro del suo frutto». Si crede che «probabilmente sia responsabile per lo stile d’arte che si concentra sulla raffigurazione dello spirito interiore della natura, piuttosto che delle sue forme esteriori» .

I cinesi ritengono anche che chi dipinge questo fiore debba essere una persone nobile di cuore e i cui dipinti siano considerati ‘poesia senza parole’.

«La pittura dei fiori di pruno richiede la nobiltà del pruno, la purezza del pittore segue quella del fiore di pruno», ha detto Wang Mian della dinastia Yuan. Wang usava la tecnica tramandata dal monaco Shi Zhongren, creatore dello stile ‘inchiostro di pruno’ su seta.
La seguente è una delle opere di Wang Man (Wikimedia Commons). Il pittore visse in isolamento piantando alberi di pruno.

Nel capolavoro cinese Fiori di pesco nella primavera, di Qiu Ying, il noto artista della dinastia Ming del XVI secolo incluse nella sua opera gli alberi di pesco in fiore, mentre racconta la leggenda del pescatore che trova la strada verso l’utopico villaggio Shangri-La,

Fiori di pesca in primavera di Qiu Ying, Museum of Fine Arts di Boston

Oggi l’opera di Qin Ying (762 cm x 33cm)  si trova nella collezione del Museum of Fine Arts di Boston, Massachusetts

Fiori di pesca in primavera

La raffigurazione di Qiu Ying è su un rotolo di pergamena. Questo tipo di pittura può essere visualizzata solo da poche persone in un dato momento intimo. Il suo Shangri-La era pieno di fiori di primavera.

Fioritura di pesco in primavera - Wikimedia Commons

Fonte: www.epochtimes.it

Relatore: Federico Caruso

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