Francine Arioza è stata la prima scrittrice brasiliana in Italia ad affrontare questi argomenti in relazione al Brasile. Per elaborare questo libro l’autrice ha svolto un lavoro di ricerca e traduzione affrontando la questione dal punto di vista sociologico e psicologico, cioè cosa porta un gruppo di persone ad avere dei comportamenti che spesso degenerano. Cerchiamo ogni giorno di capire il perché certi atti atroci siano compiuti con tanta apatia, mancanza di rimorso e indifferenza, questo perché è difficile comprendere che il male è presente tra di noi.1383055_1141928472493028_4293206540580616134_n
I serial killer, gli psicopatici, il cannibalismo e le sette stanno aumentando sempre di più e la maggioranza di questi casi si trovano al nostro fianco, e incrociano le nostre vite. Le sette sono ovunque, alcune sono molto popolari e ampiamente accettate, altre sono isolazioniste e cercano di nascondersi, per evitare che le loro azioni vengano analizzate Quasi tutte le sette usano le stesse tecniche per l’indottrinamento dei seguaci come la persuasione che comporta la distruzione del senso di sé, e il controllo mentale conosciuto come il lavaggio di cervello. Il loro leader è spesso carismatico e considerato l’incarnazione di Dio. La vittima, al contrario, nella maggior parte dei casi è una persona problematica, carente e sola. Alcune sette causano grandi sofferenze ai suoi seguaci, mentre altre sembrano molto utili e benefiche. Per molte persone il termine ha un senso peggiorativo grazie al fanatismo di alcune persone e gruppi. Per esempio: il satanismo, The Heaven’s Gate, The Manson Family fondato da Charles Manson, e il Tempio del popolo fondato dal pastore James Jones. In tutto il mondo non fanno altro che parlare di atti atroci compiuti negli Stati Uniti, basta pensare a tutti libri scritti e i film fatti sui serial killers americani. Ma quello che non sanno è che in Brasile la situazione è più “orrida” rispetto a quello che sappiamo e sentiamo. Il Brasile è un “continente” di contrasti, a tutti gli effetti, e non potrebbe essere diversamente in relazione alla fede, diverse sette hanno fatto scalpore per i loro metodi e per svolgere al loro interno rituali portando alla morte e alla rovina diverse persone. Quando si parla di satanismo ci vengono subito in mente uomini con vestiti lunghi neri con un pugnale in mano, circondati da candele che sacrificano delle vittime. Questa forse è la concezione conosciuta da milioni di persone che conoscono il termine “satanismo” tramite i film horror, o tramite alcuni libri nei quali i contenuti appartengono all’età media. La religione satanica moderna è caratterizzata dalla ricerca del materialismo, dell’individualismo, e da tutte le forme di negazione del cristianesimo come una ribellione del sistema attuale. Anton Lavey è stato il percussore del satanismo fondando la prima chiesa di satana nel 1966, svolgendo il primo matrimonio e battesimo satanico. É vero che all’interno del satanismo esistono tipi di rituali che includono sacrifici umani ma vengono realizzati la maggior parte delle volte da persone squilibrate psicologicamente. In Brasile molti serial killer e sette religiose uccidevano le persone ammettendo di essere stati ordinati da Satana. Come il caso del serial killer Orfinelli che uccideva i bambini ammettendo che Satana voleva sangue e violenza, L’adolescente conosciuto come il “Maniaco della croce” seguace di satana che uccideva le vittime in base alle loro purezza. E la setta religiosa “Lineamento Universal Superior” guidata dalla brasiliana Valentina accusata di aver ucciso diversi ragazzi in rituali di magia nera. Un altro fattore spesso collegato al satanismo e a queste sette “distruttive” è il cannibalismo. Il cannibalismo o antropofagia nel caso degli uomini, è l’atto di mangiare la carne della stessa specie.Unincisione-raffigurante-la-pratica-del-cannibalismo-in-Brasile Il termine deriva dalla lingua Arawak, parlata da una tribù indigena del Sud America conosciuta per questa pratica. I casi di cannibalismo registrati nella storia della società occidentale moderna sono legati maggiormente a situazioni estreme di vita o di morte come per esempio il caso di Andes nel 1972, non esistono vere e proprie psico patologie che inducono a questa pratica, ma la maggior parte delle persone che praticano il cannibalismo sono psicotiche e squilibrate. Il cannibalismo è comune in rituali e praticato da molti serial killer come i casi del giapponese Issei Sagawa che ha ucciso, squartato e mangiato una collega olandese in Francia nel 1981, del macellaio ucraino di Rostov che uccideva, molestava, mutilava e mangiava i resti di alcune delle sue vittime. Nel 2012 un caso di cannibalismo In Brasile ha scioccato tutta la popolazione brasiliana e ha avuto ripercussione in tutto il mondo. Il trio Jorge Negromonte, Jessica Camila e Isabel erano membri di una setta antisemita chiamata “Cartel” che combatteva contro la procreazione, per questo uccidevano le donne perché secondo loro avevano” l’utero maledetto” per aver procreato più di un figlio. Oltre ad uccidere mangiano i resti delle vittime come rituale di purificazione e facevano dei ripieni per le “empanadas” che in seguito erano venduti in tutta la città, addirittura molti apprezzati dalla popolazione. Jorge Negromonte ha scritto un libro chiamato “ Rivelazioni di uno schizofrenico” dove relata dettagliatamente tutti gli omicidi e la sua vita personale ammettendo di essere schizofrenico e di sentire delle voci. Queste voci e comandi sicuramente hanno influenzato anche le menti malate di Jessica e Isabel. Un altro caso di cannibalismo brasiliano è “O crime da rua arvoredo” avvenuto nel 1864 nella citta di Porto Alegre. Le vittime venivano uccise e trasformate in salsicce vendute nella macelleria dell’omicida. Mettendo alla luce tutti questi casi di bizzarri e carnefici arriviamo alla conclusione che è difficile sapere per certo il perché sono compiuti, molti affermano essere posseduti da forze soprannaturali, altri per seguire un ideologia religiosa ed infine altri soggetti solo per il proprio senso di onnipotenza. Dobbiamo prestare maggior attenzione a tutti questi fattori e capire che la vera realtà va aldilà dei nostri occhi e che il male è tra noi.

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Francine Arioza durante la presentazione del libro, presso SSML Gregorio VII

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 Relatore: Federico Caruso

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